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Diplomazia economica

Profilo Economico

Dopo decenni di sistematica stagnazione e di declino economico, dal 2000 al 2018 lo Zambia ha conosciuto una fase di crescita economica. Nel 2019 però tale crescita ha subito un rallentamento per i seguenti motivi: la scarsa stagione delle piogge e la conseguente siccità a e la grave crisi energetica che hanno fortemente penalizzando soprattutto i settori produttivi (minerario, industriale e agricolo), nonché la forte svalutazione della moneta locale (oltre il 10%) e la forte inflazione (9%).L’espansione economica continua ad essere sostenuta dal settore minerario del rame che, grazie alle elevate quotazioni internazionali, continua ad apportare effetti di stimolo sugli altri settori dell’economia e che rappresenta a tutt’oggi il 70% delle esportazioni dello Zambia. In particolare riflessi positivi si sono avuti sulle costruzioni, protagoniste di una consistente crescita indotta dall’aumento della domanda di abitazioni residenziali e dai lavori civili di ammodernamento e dotazione infrastrutturale in corso nel Paese (principalmente strade e aeroporti). L’ambizioso programma nel settore infrastrutturale ha però portato il paese ad un eccessivo indebitamento, elemento che provoca non poca preoccupazione a livello internazionale.

La sostenibilità del debito è un obiettivo perseguito dal Governo che ha riattivato in proposito il dialogo con il FMI. Fra meno di due anni, inoltre, lo Zambia dovrà cominciare a ripagare i tre Eurobond sottoscritti dal governo: il primo di 750 milioni di dollari (emesso nel settembre 2012) scadrà nel 2022, il secondo di 1 miliardo di dollari (aprile 2014) nel 2024 e l’ultimo di 1.25 miliardi di dollari (luglio 2015) dovrà essere ripagato a rate tra il 2025 ed il 2027 (complessivamente si tratta di 3 miliardi di dollari entro il 2027). Stando al budget 2020 presentato al Parlamento dal Ministro delle Finanze, è stata accolta l’intenzione di accantonare per la prima volta fondi, pari a circa 47,7 milioni di USD, per il progressivo rimborso degli Eurobond.

Secondo le fonti ufficiali, la crescita del PIL prevista per i prossimi cinque anni dovrebbe aggirarsi sul 2,5% all’anno; nel 2019 la crescita è prevista assestarsi al 2%. Si confida una risalita a partire dall’anno prossimo in previsione dell’elevato prezzo del rame sui mercati internazionali ed una prevista normalizzazione della crisi energetica. Il tasso di inflazione dovrebbe oscillare tra il 6 e l’8% nello stesso periodo, anche se nel 2019 sta registrando una media del 9%. Il PIL al 2018 dello Zambia è di circa 26,7 miliardi di USD. La Kwacha zambiana ha subito un deprezzamento del 9,4 % in rapporto al Dollaro statunitense. Mentre il debito estero alla fine di giugno 2019 era pari a 10,23 miliardi di USD.

L’intento dichiarato nel budget 2020 riguarda la stimolazione dell’economa domestica al fine di ridurre il deficit. I targets macroeconomici per il 2020 riguardano, il raggiungimento di una crescita del PIL reale almeno del 3%; mantenere il tasso di inflazione tra il 6 e l’8 %; ridurre il deficit fiscale del 5,5% del PIL e infine, aumentare la mobilizzazione delle entrate interne di almeno il 22% del PIL.

Tutte le previsioni dovranno tuttavia essere riviste alla luce dell’inevitabile impatto della crisi legata al COVID-19 a livello globale.

Il Governo zambiano attribuisce particolare importanza a uno sviluppo trainato dal settore privato e agli investimenti esteri nel quadro di una strategia mirata ad una diversificazione economica, ovvero a ridurre la dipendenza dal settore del rame, confidando nel fatto che una diversificazione e una creazione del lavoro possano essere raggiunti attraverso investimenti pubblici e privati (PPP) nel settore agricolo, del turismo, dell’energia, manifatturiero e minerario.

Società italiane in Zambia

Le imprese italiane che attualmente operano in Zambia sono la Enel Green Power, che ha costruito in concessione un impianto fotovoltaico (34MW) fuori Lusaka nell’ambito del progetto “Scaling Solar” finanziato dalla Banca Mondiale; la Building Energy che ha vinto 2 lotti del programma GetFit, finanziato da KfW, per la costruzione in concessione di un impianto fotovoltaico di circa 40 MW nei pressi della città di Kabwe; le imprese di consulenza SARI, Team Engineering e Technital. Molto attive le imprese a conduzione familiare create e gestite da connazionali qui residenti.
L’Ufficio ICE competente per Zambia, Malawi e Botswana è quello di Johannesburg, in Sud Africa.
Ufficio ICE di Johannesburg (RSA)
42 Chester Road, Parkwood,
2193 P.O. Box 1261 Parklands 2121
Tel.: +27.011.880.8383
Fax: +27.011.880.9040/1
E-mail: johannesburg@ice.it
Rete degli sportelli per l’internalizzazione

Piattaforma gratuita, ideata e realizzata dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, per soddisfare la richiesta di informazioni sui mercati esteri proveniente dagli operatori economici nazionali www.Infomercatiesteri.it

Osservatorio Economico sul Commercio EsteroScheda Paese Zambia

 

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