{"id":2225,"date":"2024-09-18T14:28:11","date_gmt":"2024-09-18T12:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/amblusaka.esteri.it\/?page_id=2225"},"modified":"2024-12-31T08:09:06","modified_gmt":"2024-12-31T06:09:06","slug":"diplomazia-economica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/amblusaka.esteri.it\/it\/italia-e-malawi\/diplomazia-economica\/","title":{"rendered":"Diplomazia economica"},"content":{"rendered":"<p>Il Malawi, nel contesto africano, si \u00e8 finora caratterizzato per una<strong> situazione di relativa stabilit\u00e0 <\/strong>(assenza di conflitti). Il Paese sta attraversando una difficile congiuntura economica e sociale, in quanto sono state disattese le forti aspettative di cambiamento e di svolta nel contesto delle ultime elezioni del 2020, in merito alla lotta alla <strong>corruzione, al nepotismo e alla cattiva gestione di fondi pubblici<\/strong>.<strong> La crescita demografica e l\u2019insufficiente produttivit\u00e0 agricola provocano, <\/strong>d\u2019altra parte,<strong> deforestazione ed erosione dei suoli, rendendo il Paese vulnerabile ad<\/strong> <strong>alluvioni e crisi alimentari<\/strong>. Viceversa, <strong>la riduzione delle risorse idriche provocata dal riscaldamento climatico penalizza l\u2019irrigazione<\/strong>, elemento necessario per rafforzare la produzione di alimenti.<\/p>\n<p>La ridotta produttivit\u00e0 dell\u2019agricoltura (frammentazione propriet\u00e0 fondiaria, tecniche agricole arretrate) va di pari passo con <strong>infrastrutture insufficienti<\/strong>: un terzo della popolazione dipende dall\u2019aiuto alimentare ed il Paese \u00e8 ostaggio delle intemperanze climatiche. La principale coltura \u00e8 rappresentata dal <strong>mais<\/strong>, mentre il <strong>tabacco<\/strong> \u00e8 la principale voce di esportazione. Il settore minerario \u00e8 ancora poco sviluppato (esistono giacimenti di bauxite, amianto, uranio, grafite ed uranio e qualche giacimento di pietre preziose, tutti ancora scarsamente sfruttati) cos\u00ec come quello manifatturiero. Pur in un clima generale di libert\u00e0 economica, <strong>il Governo mantiene un controllo parziale dell\u2019economia attraverso organizzazioni paragovernative e quote azionarie in grosse societ\u00e0<\/strong>. \u00c8 stato avviato un programma di privatizzazioni multi-settoriale gestito da una apposita commissione.<\/p>\n<p><strong>Gli elevati costi di trasporto e le difficolt\u00e0 logistiche di distribuzione<\/strong> pongono le imprese italiane in una posizione di relativo svantaggio competitivo rispetto ad altri partner commerciali della regione. Inoltre, <strong>l&#8217;insufficiente generazione di elettricit\u00e0<\/strong> che causa periodici black out nonch\u00e9 l\u2019ancora scarso livello delle infrastrutture e delle reti di comunicazione costituiscono un fattore negativo, anche considerando l\u2019assenza di sbocchi al mare del Paese.<\/p>\n<p><strong>Finora gli investimenti italiani sono stati marginali<\/strong>, limitati ad iniziative di singoli imprenditori insediatisi nel Paese con attivit\u00e0 nel settore turistico, agricolo, del commercio, dei servizi e delle costruzioni. Il settore dello <strong>zucchero e dei biocombustibili<\/strong> offrono prospettive interessanti e che meriterebbero di essere attentamente valutati. Sebbene ridotta, la presenza imprenditoriale italiana e tradizionalmente apprezzata per la sua <strong>flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattarsi ai bisogni locali<\/strong>. Le nostre imprese sono viste come valide alternative rispetto al rapporto con altri partner.<\/p>\n<p>Opportunit\u00e0 di mercato potrebbero, tuttavia, esistere per le imprese produttrici di <strong>attrezzature per l\u2019agricoltura, per la prima trasformazione alimentare, generatori elettrici e pompe idrauliche, attrezzature per telecomunicazioni, autoveicoli<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FARE AFFARI IN MALAWI<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.mitc.mw\/index.php\"><strong>Malawi Investment and Trade Center<\/strong><\/a> si occupa di promozione dell\u2019export malawiano, attrazione di investimenti diretti esteri e miglioramento del clima imprenditoriale in Malawi.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 malawiane si dichiarano <strong>favorevoli agli investimenti esteri<\/strong>, che godono di un clima di relativa libert\u00e0. Il governo pubblicamente incoraggia gli investimenti stranieri nella maggior parte dei settori dell\u2019economia, senza restrizioni di propriet\u00e0, dimensione, fonte delle risorse finanziarie e destinazione dei prodotti finali.<\/p>\n<p>Esistono <strong>zone economiche speciali con incentivi all\u2019esportazione<\/strong>. I dazi all\u2019importazione variano a seconda dei prodotti e dei paesi di origine. Il recente rilassamento delle disposizioni sul <strong>rilascio dei visti<\/strong> (gratuit\u00e0 direttamente al momento dell\u2019ingresso nel paese per cittadini provenienti da alcuni paesi UE (tra cui l\u2019Italia) e USA, \u00e8 inteso ad attirare sia turisti che imprenditori, ma non \u00e8 suscettibile di avere un impatto significativo. L\u2019<strong>Accordo bilaterale di Promozione e Protezione degli Investimenti tra l\u2019Italia e Malawi <\/strong>\u00e8 entrato in vigore il 21\/03\/2012.<\/p>\n<p>Da segnalare l\u2019approvazione, nel marzo 2022, della <strong>\u201cLands Act\u201d<\/strong> <strong>che vede limitata la possibilit\u00e0 per gli stranieri di possedere terre, se non con un partner malawiano<\/strong>: decisione certamente non positiva per gli investitori stranieri. Inoltre, di fatto le carenze infrastrutturali e la burocrazia rappresentano ancora forti ostacoli per il commercio internazionale e per gli investimenti stranieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Malawi, nel contesto africano, si \u00e8 finora caratterizzato per una situazione di relativa stabilit\u00e0 (assenza di conflitti). 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